{"version":"1.0","provider_name":"Guerini e Associati","provider_url":"https:\/\/www.guerini.it","author_name":"Erald","author_url":"https:\/\/www.guerini.it\/index.php\/author\/erald\/","title":"Il pensiero dei sensi - Guerini e Associati","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"JEGEuf4WCQ\"><a href=\"https:\/\/www.guerini.it\/index.php\/prodotto\/il-pensiero-dei-sensi\/\">Il pensiero dei sensi<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/www.guerini.it\/index.php\/prodotto\/il-pensiero-dei-sensi\/embed\/#?secret=JEGEuf4WCQ\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Il pensiero dei sensi&#8221; &#8212; Guerini e Associati\" data-secret=\"JEGEuf4WCQ\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe><script>\n\/*! This file is auto-generated *\/\n!function(d,l){\"use strict\";l.querySelector&&d.addEventListener&&\"undefined\"!=typeof URL&&(d.wp=d.wp||{},d.wp.receiveEmbedMessage||(d.wp.receiveEmbedMessage=function(e){var t=e.data;if((t||t.secret||t.message||t.value)&&!\/[^a-zA-Z0-9]\/.test(t.secret)){for(var s,r,n,a=l.querySelectorAll('iframe[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),o=l.querySelectorAll('blockquote[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),c=new RegExp(\"^https?:$\",\"i\"),i=0;i<o.length;i++)o[i].style.display=\"none\";for(i=0;i<a.length;i++)s=a[i],e.source===s.contentWindow&&(s.removeAttribute(\"style\"),\"height\"===t.message?(1e3<(r=parseInt(t.value,10))?r=1e3:~~r<200&&(r=200),s.height=r):\"link\"===t.message&&(r=new URL(s.getAttribute(\"src\")),n=new URL(t.value),c.test(n.protocol))&&n.host===r.host&&l.activeElement===s&&(d.top.location.href=t.value))}},d.addEventListener(\"message\",d.wp.receiveEmbedMessage,!1),l.addEventListener(\"DOMContentLoaded\",function(){for(var e,t,s=l.querySelectorAll(\"iframe.wp-embedded-content\"),r=0;r<s.length;r++)(t=(e=s[r]).getAttribute(\"data-secret\"))||(t=Math.random().toString(36).substring(2,12),e.src+=\"#?secret=\"+t,e.setAttribute(\"data-secret\",t)),e.contentWindow.postMessage({message:\"ready\",secret:t},\"*\")},!1)))}(window,document);\n\/\/# sourceURL=https:\/\/www.guerini.it\/wp-includes\/js\/wp-embed.min.js\n<\/script>\n","thumbnail_url":"https:\/\/www.guerini.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/pensiero_dei_sensi_sito.jpg","thumbnail_width":228,"thumbnail_height":353,"description":"Noi pensiamo e agiamo sempre all\u2019interno di atmosfere e di tonalit\u00e0 emotive. Non importa quanto consapevolmente. Prima ancora di vivere in spazi misurabili, viviamo infatti immersi in sentimenti effusi nello spazio, dei quali, per quanto solo vagamente descrivibili, sentiamo talvolta con certezza la presenza e spesso anche l\u2019autorit\u00e0. Sentiamo, pi\u00f9 precisamente, che le atmosfere intonano potentemente e in modo specifico la nostra esistenza, che in certi casi addirittura ci aggrediscono, fino a contagiare profondamente il nostro modo di vivere, tanto che solo entro certi limiti possiamo loro resistere, tentando magari di riprogettarle o quanto meno di pianicarne l\u2019effetto. Per quanto le atmosfere siano un argomento tipicamente transdisciplinare (architettura, sociologia, antropologia, psicopatologia, geografia antropica, arte ecc.) e, in quanto quasi-cose, un tema ontologicamente eversivo, a interessarsene dev\u2019essere anzitutto l\u2019estetica. Ma un\u2019estetica che non si accontenti pi\u00f9 (come negli ultimi due secoli) di essere una teoria dell\u2019arte e del giudizio critico su oggetti speciali come le opere d\u2019arte, e ritorni alla sua definizione originaria di \u00abteoria della conoscenza sensibile e corporea\u00bb, non pu\u00f2 che essere un\u2019estetica patica: una riflessione filosofica, cio\u00e8, su che cosa significhi esporsi a quanto (soprattutto di inatteso) ci accade di provare. Alla luce del paradigma atmosferologico l\u2019uomo \u00e8 ancora un soggetto, ma la sua maturit\u00e0 non sta pi\u00f9 nel saper essere soggetto di qualcosa, bens\u00ec nel saper essere soggetto a qualcosa. E per questo egli deve imparare come essere con \u00abcompetenza\u00bb all\u2019altezza dei sentimenti atmosferici che il mondo gli offre."}