Cogito, ergo sum: con questa formula Cartesio inaugura il soggetto moderno, l’io che pensa e che, così facendo, esiste. Ma quell’io, distillato in secoli di storia, è diventato altro: non più pensiero, ma volontà di possesso e di consumo.
Dal Discorso sul metodo alle Meditazioni, dalle lettere private ai trattati inediti, Fusaro mostra come la filosofia cartesiana non sia soltanto la culla della scienza moderna, ma la prima, decisiva fondazione teorica del capitalismo nella sua fase nascente. Dietro la maschera del filosofo che avanza sempre «mascherato», per non urtare i poteri del suo tempo, si nasconde l’architetto di un mondo ridotto a materia calcolabile e sfruttabile.
Un percorso rigoroso e spesso spiazzante, che intreccia storia del la filosofia e critica del presente e restituisce a Cartesio un ruolo che i manuali non gli hanno mai attribuito: non solo padre del dubbio metodico, ma padre nascosto dell’homo capitalisticus.
Diego Fusaro insegna Storia della filosofia a Milano, presso l’Istituto Alti Studi Strategici e Politici (IASSP), dove è anche direttore del dipartimento di Filosofia politica. È studioso della storia del marxismo e dell’idealismo tedesco e italiano, nonché interprete controcorrente del presente. Tra i suoi più famosi volumi: Demofobia. Destra e sinistra: la finta alternanza e la volontà di schiacciare il popolo (2023), Sinistrash. Contro il neoliberalismo progressista (2023), La fine del cristianesimo. La morte di Dio al tempo del mercato globale e di Papa Francesco (2023). Collabora abitualmente con Il Fatto Quotidiano e Il Giornale d’Italia.





