Catalogo

Varanini Francesco

Contro il management

La vanità del controllo, gli inganni della finanza e la speranza di una costruzione comune

18,53

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ISBN: 9788862501873

Disponibile

se il mondo della politica vi pare brutto,
dovreste vedere quello del management

I manager, pianificando e controllando,
finiscono per trasformare l’azienda
in un pollaio. Un luogo cintato, chiuso.
Chiassoso confuso e disordinato.
Oppure totalmente assoggettato
a procedure: tutti polli in batteria,
privati della possibilità di essere se stessi.
Per le volpi facile approfittarne.
La più abile volpe oggi è la finanza –
che, mediante la connivenza del manager,
fa dell’azienda terreno di razzia.

Il manager appare sulla scena all’inizio degli anni Trenta. Tecnico puro, specializzato nella direzione di grandi organizzazioni, gli è affidato il compito di condurre l’economia fuori dalla crisi.
Oggi, in anni segnati da una nuova crisi, ritroviamo il manager ridotto a figura impotente e inutile. Anzi, dannosa. Non più baluardo dell’economia produttiva di fronte alle pretese della speculazione finanziaria, ma all’opposto rappresentante degli interessi della finanza all’interno delle aziende. Non più remunerato in funzione dei risultati produttivi dell’impresa, ma compensato invece in funzione dell’apprezzamento di un titolo da parte della Borsa.
Eppure il manager gode di credito. Anche perché il ruolo è celebrato da una pseudo-scienza: il management. Guru, Business School, società di consulenza strategica ben poco spiegano di ciò che in realtà accade – e anzi contribuiscono a nasconderlo.
Questo libro nasce dall’indignazione. Per lo spreco di risorse, per l’ipocrisia, per il cinismo. Aziende asservite all’interesse privato di chi dovrebbe essere al loro servizio. Il valore misurato con l’unico
metro del denaro. Luoghi dove potrebbe sprigionarsi la creatività, dove potrebbe regnare il piacere legato al lavoro, trasformati in deserti affettivi, dove vigono abuso e sfruttamento.
Eppure è possibile immaginare l’azienda come una costruzione comune, dove i diversi portatori di interessi – chi lavora, chi fornisce risorse finanziarie, i clienti e i fornitori, la comunità locale, la pubblica amministrazione: gli stakeholder, insomma – sappiano accettare la compresenza dei diversi punti di vista.
Per andare in questa direzione c’è bisogno di una nuova figura sociale, ben diversa dal manager che conosciamo. Una figura sociale disposta ad abbandonare astrazioni normative e orientata, invece, a guidare, governare, curare.


FRANCESCO VARANINI ha lavorato in una grande azienda come semplice impiegato, come quadro, come dirigente. Successivamente, in aziende più piccole, ha ricoperto ruoli di direttore generale e di amministratore delegato. Ora osserva l’azienda con lo sguardo del consulente e del formatore. Ma anche, allo stesso tempo, con l’occhio del poeta, dell’etnografo, del critico letterario, del docente universitario.
Tra le sue opere ricordiamo: Viaggio letterario in America Latina, 1998. Romanzi per i manager. La letteratura come leva strategica, 2000. Per le nostre edizioni ha pubblicato: L’irresistibile ascesa del Direttore Marketing cresciuto alla scuola del largo consumo, 2003; Le parole del manager. 108 voci per capire l’impresa, 2006 e, con Walter Ginevri, ha curato il volume Il project management emergente. Il progetto come sistema complesso, 2009.

Peso 0,25 kg
ISBN

9788862501873

Edizione

Guerini Next

Collana

(SMA)

Num. Pagine

222

Anno

2010