Lidia Poët: ecco il libro sulla prima avvocata d’Italia, ora protagonista di una serie Netflix

Lidia Poët: da storia dimenticata a serie su Netflix

Dopo tante anticipazioni è ora ufficiale: dal prossimo 15 febbraio sarà disponibile sui nostri schermi una serie dedicata a Lidia Poët targata Netflix. Ma chi era questa ragazza? E come mai si torna a parlarne oggi? Lidia Poët è stata la prima donna d’Italia a riuscire a iscriversi all’Albo degli avvocati, alla fine dell’Ottocento. Non fu un’impresa facile, ma la lotta di una vita portata avanti da una ragazza che voleva cambiare le cose, per le donne del tempo e per tutte quelle a venire. Una lotta che si concluse quando Lidia aveva ormai 65 anni (nel 1920) e la Corte di Cassazione decise che sì, da allora avrebbe potuto esercitare legalmente la professione. Una conquista storica, una storia di riconoscimento dell’eguaglianza di genere passata per molto tempo sotto silenzio, ma che negli ultimi anni ha ricominciato a essere oggetto di interesse, prima grazie ad alcuni libri e, ora, a una serie tv.

«L’indole femminile mal si addice all’avvocheria»

L’obiezione principale che aveva sempre impedito l’accesso di Lidia all’Albo era, naturalmente, il suo essere donna. La Corte di Cassazione così si esprimeva nel 1884, durante la discussione del suo caso: «L’esercizio dell’avvocatura per parte delle donne è incompatibile con la riservatezza del sesso e con la serietà dei giudizi». E ancora «È troppo ardita la pretesa di voler trovare una dichiarazione nel senso che il diploma ottenuto da una donna basti per far nascere la capacità relativa all’esercizio della professione dell’avvocato». Le donne, insomma, non venivano ritenute all’altezza della professione perché frivole, umorali e incapaci di dare giudizi seri, non importa che studi avessero fatto e quanti diplomi avessero conseguito.

Lidia e le altre. Pari opportunità ieri e oggi: l'eredità di Lidia Poët, Chiara Viale, Guerini Next, 2022
La copertina del libro Lidia e le altre di Chiara Viale

Lidia e le altre: il libro per riscoprire la prima avvocata d’Italia

A cambiare le carte in tavola ci pensò quindi Lidia Poët, come racconta l’avvocata Chiara Viale nel suo libro Lidia e le altre. Pari opportunità ieri e oggi: l’eredità di Lidia Poët, uno dei primi volumi a riportare la storia di questa figura straordinaria all’attenzione del pubblico. Con una presentazione di Marta Cartabia e una prefazione di Pierluigi Battista, il libro ridà voce alla stessa Lidia, con i suoi scritti e le sue parole, pronunciate per impugnare la sentenza della Corte di Cassazione. Una storia a tutto tondo, che racconta non solo la sua vita e la sua battaglia, ma il lascito alle generazioni di donne successive. Un’opera quindi di ampio respiro, per approfondire e conoscere da vicino episodi e temi soltanto accennati o lasciati da parte dall’inevitabile velocità dei ritmi televisivi.

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