Nell’epoca in cui viviamo c’è sovrabbondanza di informazioni che ci giungono dai media più diversi. Purtroppo il problema è che la mente umana non è attrezzata a processarle tutte né a farlo con criteri affidabili e tende, pertanto, ad assegnare loro la medesima importanza. Cosa succede quando alcune di queste non sono vere?
La disinformazione esiste sin dall’antichità; quella finanziaria, invece, è molto più recente e può avere un fortissimo impatto emotivo ed economico sulle nostre vite. Questo volume, il primo specificamente dedicato all’argomento, traccia un quadro storico, regolamentare e psicologico di questo fenomeno, ci insegna a distinguere tra errori in buona fede, informazioni vere ma usate strumentalmente e notizie false, ci fornisce un innovativo metodo di classificazione per individuarle e pone una serie di domande aperte ad autorità, operatori, intermediari e risparmiatori per costruire un ecosistema informativo con maggiori tutele.
Fabrizio Pirolli, romano, classe 1966, è un professionista della formazione che da tempo si occupa di processi educativi, in particolare di apprendimento degli adulti. Ha ricoperto ruoli di responsabilità nelle principali reti di consulenza finanziaria ed è direttore dell’Academy di E.N.I.A. – Fondazione Ente Nazionale per l’Intelligenza Artificiale.
Pier Tommaso Trastulli si è sempre dedicato alla clientela privata; entrato nel 1991 in un istituto bancario, dal 2007 è consulente finanziario: prima in una prestigiosa realtà nazionale e ora in uno dei principali gruppi europei. Laureato in Giurisprudenza alla Sapienza, è socio professional e revisore dei conti della SIAT – Società Italiana Analisi Tecnica.
Dal 2021 contribuiscono regolarmente alle più autorevoli riviste di settore e nel 2025, per le nostre edizioni, hanno pubblicato L’era della (dis)educazione finanaziaria.




