La Turchia è in pace con il proprio passato? Il sentimento nazionalistico nato con il crollo dell’impero, intrecciato al risentimento verso l’occidente che determinò tale crollo; il genocidio armeno dichiarato argomento tabù dai padri fondatori della Repubblica, gli stessi che furono responsabili della deportazione di massa e dei massacri degli armeni; la permanenza al potere dell’élite burocratico-militare ottomana nel passaggio dall’impero alla Repubblica; sono questi i principali nodi irrisolti, i fardelli storici che ostacolano il cammino politico del paese verso una democrazia fondata sulla libertà di pensiero, espressione e dissenso.
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Se la Turchia vuole trasformarsi da stato burocratico e autoritario in democrazia, dovrà accettare la storia e adottare una prospettiva critica nei confronti dei problemi che circondano la sua stessa identità nazionale, in primo luogo il genocidio degli armeni.
Disponibile
| Peso | 0,25 kg |
|---|---|
| ISBN | 9788883357190 |
| Edizione | Guerini e Associati |
| Collana | (SCA) |
| Num. Pagine | 283 |
| Anno | 2006 |









