Reinventare le organizzazioni di Laloux, la nuova edizione aggiornata

«Uno dei manuali di management più diffusi al mondo»
Stefano Righi, La Lettura (Corriere della Sera)

In questo libro rivoluzionario, pubblicato in collaborazione con Peoplerise, Frederic Laloux ci guida alla scoperta dei paradigmi organizzativi che hanno plasmato la storia dell’umanità mostrandoci come, ogni volta che siamo passati a un nuovo stadio di consapevolezza, siamo riusciti a compiere svolte fondamentali nei processi di cooperazione. Una nuova svolta è dietro l’angolo. Ci aiuterà a inventare un modo radicalmente più umano di gestire le organizzazioni?

A seguire una testimonianza speciale!


Insegnare a reinventare
di Cristiana Caserta
Docente digitale e attivista della ricerca e della sperimentazione
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“È un po’ quello che fai tu in classe!”
Così ha risposto un mio interlocutore a cui chiedevo di cosa parlasse il libro di Frederic Laloux, “Reinventare le organizzazioni”.
Devo dire che sentirmi già quasi in pari, anche senza sapere in cosa, mi ha dato una grossa spinta nella lettura! Ma, ovviamente, “Reinventare le organizzazioni” è molto di più di “quello che faccio in classe”.
Non solo è di più, ma è anche “quello”, integrato però in una visione ampia, storicamente e scientificamente analizzata e delineata.
Teoria e pratica sono infatti due dimensioni che il libro di Laloux tiene insieme in modo miracolosamente armonico. Integrato, direi (e “integrazione” è una delle parole chiave del libro).
Di che si tratta? Di organizzarsi diversamente.
Organizzarsi, operare in organizzazioni, è indispensabile: neanche l’individualista più oltranzista può non convenirne. Ma le organizzazioni spesso sono lente, ottuse, iper-burocratiche, asfissianti e disumanizzanti.
Non sono “teal”!
“Teal” è un nuovo paradigma che non si sostituisce ai precedenti ma li integra, li supera e li trascende. Grazie a tre principi: l’auto-organizzazione, la pienezza, il proposito evolutivo.
L’auto-organizzazione è il modo in cui ci appropriamo del nostro lavoro, facciamo emergere gerarchie naturali, riduciamo la demotivazione e restituiamo agilità e flessibilità ai processi organizzativi. Lo faccio in classe: scegliamo progetti, individuiamo ruoli, troviamo materiale, decidiamo deadline e modalità di verifica, ragioniamo sulle valutazioni. La classe, come team, partecipa a tutti i momenti decisionali, quando è possibile. Diversamente, spiego perché non è possibile.
Pienezza significa non rinunciare a nessuna dimensione: portare sé stessi in modo integrale nell’organizzazione di cui facciamo parte. Di questa organizzazione dobbiamo scoprire il proposito, ascoltando e osservando ciò che essa vuole, il modo in cui vuole crescere. Proprio come fosse un organismo vivente (perché lo è!).
Laloux lo espone con stile semplice e vivace e abbondanza di esempi.
La nuova edizione di questo libro: intanto, risponde a un interesse crescente verso nuovi e più umani modi di lavorare in modo organizzato; inoltre contiene degli aggiornamenti sulle esperienze di applicazione di principi ‘teal’ già in essere casi del tutto nuovi.
È la dimostrazione che è possibile. Ed è necessario: oggi più di ieri.
Ah! ‘teal’ è anche un colore! Fra il grigio e l’azzurro. Color foglia di tè. Sfumatura a cui possiamo ispirarci per reinventare le nostre realtà organizzative!

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