Che cosa succede quando un corpo danza nello spazio pubblico? Danzando, il corpo sfida il luogo che occupa e ne svela le norme implicite che stabiliscono quali corpi hanno diritto a muoversi liberamente e a sentirsi, in fondo, a casa. Da questa prospettiva nasce la geografia della danza, un campo di ricerca transdisciplinare che intreccia geografia culturale, geografie femministe e performance studies per osservare il rapporto tra corpi, spazio e potere. A partire dal progetto di ricerca-azione We DanSe, che usa la danza site-specific per interrogare sicurezza e presenza dei corpi femminili in contesti urbani eterogenei, si costruisce un quadro teorico articolato che conduce alla proposta di un nuovo strumento di analisi chiamato geo-coreografia, operativo e replicabile, pensato per leggere la tensione che si verifica tra corpi in movimento e spazio pubblico. In queste pagine la vulnerabilità non emerge come una condizione da correggere, quanto piuttosto come un punto di vista da cui ripensare lo spazio pubblico. Perché uno spazio giusto non è quello che distribuisce le stesse risorse a tutti e a tutte, ma quello in cui nessun corpo deve guadagnarsi il diritto a esserci.
Valentina Erminia Albanese, PhD in Geografia economico-politica, ha lavorato presso le Università di Parma, Bologna e Pisa, ed è attualmente professoressa associata all’Università degli Studi dell’Insubria. È stata visiting researcher presso Technological University Dublin, Maynooth University, Erasmus University Rotterdam, University of California Los Angeles e University of Göteborg. È parte di una rete interdisciplinare (Oxford Brookes, Hertfordshire, Göteborg) sulla sostenibilità socio-culturale degli eventi alimentari locali, oltre a essere attiva in numerose altre reti di ricerca internazionali. È fondatrice del gruppo «Geografie decoloniali» dell’AGeI e co-fondatrice di We-WISER, osservatorio sugli squilibri di genere nell’accademia. È nel board dello Specialty Group Media & Communication Geography dell’American Association of Geographers, consigliera della Società Geografica Italiana, componente del comitato scientifico di collane e riviste di settore e responsabile scientifica del progetto «We DanSe – Urban Dance to Enhance Women’s Security».





