La parola Baedeker, che lettori e lettrici trovano nel sottotitolo, richiama le guide turistiche ideate nel Settecento dall’omonimo editore, grazie alle quali i viaggiatori si avventuravano in luoghi a loro poco noti. In effetti, quello qui proposto è un piccolo viaggio nei luoghi della creatività, che prende avvio da una domanda, si può parlare di creatività in modo creativo? e da un’esigenza dell’autore: sistematizzare trent’anni di personali studi, riflessioni e ricerche su un tema così affascinante. Senza la pretesa di scrivere un manuale, ma con il desiderio di mettere I puntini sulla C, adottando un registro argomentativo che alterna al discorso scientifico un approccio più artistico (e talvolta autoironico), Fabio Bocci attraversa dunque i luoghi della creatività, dove i semi dell’arte, dell’invenzione e dell’espressività umana si sono sedimentati per dare vita alle culture, alle storie e ai personaggi che sono oggi parte dell’immaginario comune. Ma anche una sorprendente esplorazione su cosa vuol dire essere creativi e come avviene l’atto di creazione, con esempi illustri che vanno da Munari a Rodari, inframezzati da ouverture e interludi degni di un’opera lirica.
FABIO BOCCI, PhD, è professore ordinario di Didattica e Pedagogia speciale (Dipartimento di Scienze della Formazione, Università Roma Tre). I suoi interessi di studio e di ricerca vanno dall’analisi dei processi inclusivi alla storia dell’educazione dei disabili, dalle rappresentazioni cinematografiche in campo pedagogico alla creatività. Ha al suo attivo 400 pubblicazioni scientifiche.





